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Archivio Gennaio 2006

Il viaggio strano

31 Gennaio 2006 9 commenti

Una mattina parto per andare al lavoro, come sempre. Tutta vestita elegante perché la sera prima ero andata a teatro con mia madre (credo sia stata l?unica volta in vita mia!) ed essendo tornata tardi non ho più avuto voglia di cercare altro da mettermi su il giorno dopo.
Salgo sul treno molto assonnata e con nessuna voglia di parlare. Mi siedo ed inizio a sfogliare un giornale. Ad un certo punto, senza rendermene conto, mi trovo un coniglio sulle gambe! Si, un coniglio! Faccio appena in tempo a dire ?Cos?è ?sto coso?? che lui fa la pipì! Dopo 5 secondi i pantaloni sono gialli! Per non parlare della puzza!

Non volevo crederci. Poi proprio a me? Schizzinosa come sono!

Al ché alzo lo sguardo e vedo un ragazzo sui 30 anni vestito da scout (!) che sorridendomi dice: ?Mi sei sembrata così dolce che non ho potuto non farti conoscere il mio amico!?. E io: ?Ma ti rendi conto che mi ha pisciato sui pantaloni e adesso devo andare a lavorare così????. Lui: ?Ma sei così bella che non importa anche se hai i pantaloni macchiati!?.

Ma vaffanculo!
Non gliel?ho detto, naturalmente.

Ho in borsa dell?acqua, così con fazzoletti bagnati inizio a pulirmi. Nel frattempo lui (sempre con il coniglio in mano) si siede di fianco a me e mi dice: ?Lo sai come si chiama il mio coniglio??. E io (scazzatissima): ?Come?? Lui: ?Pinco di nome e Pallo di cognome!?.

E lì ho capito che non potevo incazzarmi! Anzi mi ha fatto sorridere!

Inizia a raccontarmi la sua vita e alla fine mi commuove! Vuole a tutti i costi regalarmi un braccialetto fatto da lui (che generalmente vende), ma naturalmente io non lo voglio. Alla fine lo compro. Quando arriviamo quasi a destinazione, in attesa che il treno si fermi, davanti alla porta inizia a dire a tutti quelli che si avvicinano: ?Lo sai che il mio coniglio le ha fatto la pipì addosso e adesso deve andare al lavoro con i pantaloni sporchi??

Non vi dico di che colore ero!

Scendendo dal treno mi dedica una canzone in francese?

Non l?ho mai più visto.

Chi mi conosce bene può immaginare toni di voce ed espressioni del mio viso?

P.S. ho scritto pure io?non si sa mai?magari Deeva con la sua e-mail porta sfiga veramente!!!

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LA STRANA SIGNORA

31 Gennaio 2006 2 commenti


Eccola.
La Precisa.
Quella delle regole.
Quella che c’ha il marito
che si tuffa in piscina e rimane scostumata.
Immalamicastrana

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I SONDAGGI DELLE AMICHE ASTRANE

30 Gennaio 2006 42 commenti


Cari Amici Strani, lanciamo un sondaggio:
tutti belli e brutti, nababbi e tapini (visto come sono televisivamente trendy?) ci siamo fatti delle figure di cacca colossali…bene. Confessatevi
DEEVA VI ASSOLVE TUTTI.TUTTI.

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Strane a dir poco…

27 Gennaio 2006 4 commenti

Io dico ma è possibile che ogni volta che vedo le mie amiche strane capita sempre qualcosa di strano? Tutto ciò che si dice è strano, loro fanno cose strane, dicono cose strane, hanno amici strani! A volte mi chiedo ma siamo tutti strani? Ma com’è che ogni volta torno a casa pensando a quanto sono strane? E poi sanno fare imitazioni strane, pure dei cani… ma bene!!!
E poi hanno giochi strani, fanno foto strane, hanno storie strane…
Evviva le mie amiche strane!

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STA CACCHIO DI NEVE

27 Gennaio 2006 26 commenti

Parto alle 7.15
non faccio colazione
son diligente, io!
Chiameremo dal lavoro l’omino del bar.
Devo arrivare al lavoro, io!
Alle otto devo iniziare.
Tutti, lo sanno che devo iniziare.
E son lì a dire: Bah…Boh…Chissà…
E io sono in macchina
ma non sono sola
sono in compagnia
accanto a me ci sono
tutti quelli
che sto tirando giù.
E’ tutto un Bip
ma il labiale, cazzo.
Quello si capisce.
Eh, va beh.
Domani mi confesso.
Ore 9.30
dico nove e mezza.
Il mio cappuccino
è morto sul termosifone.
E’ diventato caffelatte moscio moscio scialbo scialbo.
La neve mi fa schifo.
E dico schifo.
E mi fanno schifo quelli
che godono perchè vanno a sciare.
Neve di cacca.
Neve di cacca molla.

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MA UFFA!

26 Gennaio 2006 14 commenti

La DEEVA questa mattina ci scrive un’e mail
“uè basssssstarde!Da oggi nuova regola:chi non scrive qualcosina sul blog non tromba per tutto l’anno!”
IO CON QUESTO HO SCRITTO!!!!!!!

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Part tciu

26 Gennaio 2006 1 commento

Quando stavamo in Inghilterra vivevamo nella casa stregata.
Nel senso che la sera tornando a casa, andavamo nella nostra stanza moquettata, e da fuori sentivamo dei passi sul parquet di legno scassato. Ma non c’era mai nessuno. Una volta a Deeva le è pure tornata indietro (in faccia) la porta del bagno mentre cercava di aprirla.
Ma – non – c’era – mai – nessuno.
La mattina Cindy, padrona di quella casa sgangherata che puzzava di cicche spente in enormi posaceneri (la casa eh, non cindy, cindy puzzava di lacca per capelli), ci diceva: no no ragazze, c’ero solo io. E voi.
Dopo un po’ di episodi così, un giorno mentre io ero in bagno Deeva mi chiama: ho roxi, è mezzora che sento sto biribip suonare, che cazzo è? E partiamo per il giro di perlustrazione della casa gigante, tre piani di moquette polverosa mobili scassati e finestre sigillate.
Notare: io aprivo la fila, in reggiseno e jeans, con la mazza da golf del marito di Cindy in mano, Deeva subito dopo di me, in mutande.
Che poi che cazzo c’entrava il biribip coi passi che sentivamo di sera? E’ che noi ne avevamo le palle piene di quei misteri. Una volta siamo entrate in casa e c’era un arabo in salotto, con il vestito lungo, il coso in testa e la 24ore. giuro. un’allucinazione.
Comunque siamo lì, individuiamo la fonte del rumore.. la camera da letto di Cindy. A questo punto, vogli di’, a chiunque sarebbe venuto il bubbio di lasciar perdere, dice… forse non è il caso… ma a me deeva no, noi dovevamo andare fino in fondo.
E così decidiamo il piano, e lo eseguiamo. Deeva, sempre in mutande, spalanca con un calcio la porta e si butta di lato, io sono subito lì, pronta alla difesa, in reggiseno e con la mazza da golf in mano. E cosa c’è? Cosa c’è nella stanza misteriosa?
Uomo nudo spaparanzato sul letto a gambe aperte che russa e non sente la sveglia. (marito di Cindy, tra l’altro).
Siamo tornate in camera nostra trascinandoci su per le scale perchè dalle risate non riuscivamo manco a muoverci.

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AMICHE STRANE E STRANE AVVENTURE

26 Gennaio 2006 7 commenti


Deeva e Roxi.
Una volta ci piaceva il mio vicino di casa.
Lui stava sopra di me, cioè nel senso che abitava nell’appartamento di sopra. E come facciamo e come lo becchiamo e come gli diciamo.
Niente boh, Roxi, che te andavi da lui.
…Così?
Eh.
Allora, io credevo che lei non lo facesse, invece, via. Parte in quarta sale al piano di sopra. Lui aveva lasciato la porta di casa aperta si vede che aspettava qualcuno. Roxi entra. Davvero. Gli entra in casa.
E lui? Niente. Si erano incrociati poco prima davanti al portone.
Lui come reagisce? Così: “Ehilà!”
E la nostra Roxi, cosa gli dice?
“Eh, ciaaao! Ma..senti ti sentivamo suonare la chitarra. Puoi suonare un po’ più forte che noi da giù ti ascoltiamo?”
UuuuuuuuuuuuuuuuuuuuAAAAAAAAAAAAAH!!!
Ma che cacchio di roba gli hai detto? Io ascoltavo dalle scale.
Lui non si scompone.
“Eh…cioè io vengo giù a suonare…?”
Fulminato.
Non è venuto a suonare e non so come si siano poi salutati perchè ero per terra a ridere.
Poi è sparito. Ma io e Roxi lo abbiamo ribeccato in metropolitana a Covent Garden all’una di notte. Lui da una parte, noi dall’altra.
Assurdo! “AH, Che sonno Roxi, andiamo a dormire che sono 11 ore che camminiamo..vedi, anche Chicco va a nanna.”
Lei: “Chi??”
Poi è stata tutta una serie di: ” NNNnnoooo! Ma daaaaaaaaaaaaaaai!!! Ma che ci faiiiiiiii!” Era dieci anni fa.
E quella volta che in UK siamo andate in un locale e ci eravamo imparate a memoria tutto il video di Vogue di Madonna?
Tutte quelle robe fighissime fatte con le braccia.
Un fotografo ci ha fatto una fotazza e l’abbiamo ritrovata la sera dopo appesa nel locale … Sì, sembravamo due indemoniate.
Roxi apriva la porta della camera di sua sorella che stava studiando per la maturità. A noi sarebbe toccata l’anno dopo.
Bastarda dentro, le diceva: “Ciao, come va? No, perchè sai, noi di là viviamo.”
Poi lei viene da me a fare la teata. Che vuol dire che ci pigliamo il the..il tè come cazzo si scrive, the tea…con coperta omologata perchè a noi ci garba prendere il the sedute per terra.
Poi una volta ci piaceva uno che sembrava Jim Morrison solo che era biondo.
E c’aveva una fiesta nera impolveratissima e allora Roxi mi fa “vagli ascrivere Jim ti amo sulla macchina”
agli ordini. Poi lui è arrivato che io stavo facendo il punto esclamativo e i cuoricini. Da quel momento non mi son più vergognata di niente.
Siamo scappate..che figura di mmmerdissima, e intanto io dicevo:
“Hai ucciso la mia anatra! Hai ucciso la mia anatra…”
CONTINUA….
ROXI CONTINUA TU!

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NINA IN RED

25 Gennaio 2006 1 commento
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RED DIVE

25 Gennaio 2006 1 commento
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