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Archivio Marzo 2006

FOTO…

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LA STRANA AMANTE DEL COMMISSARIO

31 Marzo 2006 18 commenti


Imma è quella sposata. L’altra settimana non è venuta alla cena delle Shampiste PERCHE’ DOVEVA GUARDARE MONTALBANO.

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FAME CHIMICA…

24 Marzo 2006 20 commenti

Mi capita, a volte, di ritrovarmi gli amici a casa ad ore della notte abbastanza improbabili…
Io sono già in pigiama mezza addormentata e sento che il citofono mi sveglia gentilmente, è Ciccio che viene a trovare me e lo Smilzo dopo il lavoro.
La scusa è quella di fumarci la “cannetta della buonanotte” e quindi andiamo nella “smoking room” che è la cucina.
Siamo tutti e 3 seduti attorno al tavolo e ci appicciamo un paio di cannette mentre io provvedo ad accendere i reattori(le ventole) che fanno un casino della madonna ma almeno posso “areare l’ambiente” no?!
Spenti i vari mozziconi sale la fame chimica….è tutto un arraffare cibo, non importa cosa, ma basta che sia qualcosa di commestibile, e quindi si passa dal dolce al salato e poi ancora al dolce senza criterio, solo in base a cosa capita prima sotto mano…
ELENCO ORDINATO DI COSA ABBIAMO MANGIATO L’ULTIMA VCOLTA:
torta alla ciliegia
torta al moscato
succo di pompelmo
wodka
wodka+succo di pompelmo
pizza ai funghi
pizza al prosciutto
vino rosè
torta al moscato
pollo scaldato in forno
torta alla ciliegia
vino rosè
tisana+assenzio
tisana+assenzio+torta alla ciliegia

…e poi ci diciamo buonanotte…

ps ma lo sapete che esistono le “chele di pollo”????

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CENA DELLE SHAMPISTE

24 Marzo 2006 59 commenti


Roxi fa: “Domani facciamo la cena delle shampiste.”
E cosi ci siamo preparate.
Ci siamo calate nel ruolo di Shampista. E devo dire che i risultati sono stati eccellenti.
Io mi sono vestita da Shampista intraprendente, con le tasche dei pantaloni pieni di pinze, mollettine e pettini. C’avevo anche un bigodone e la canotta argentata pitonata.
Nina era la Shampista-zoccoleggiante. Stivalazzo e minigonna di jeans.
Roxi dice che ha messo solo un dettaglio. L’eye liner tremolante sulla palpebra. Da shampista di periferia.
Lenty ha portato il capellino da shampista trendy.
Quella zoccola di Imma invece non è venuta.
DOVEVA GUARDARE MONTALBANO.
E non dico altro.

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SHAMPISTA 2 LA VENDETTA


Ecco Nina in versione Shampista

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LIBERA LA SHAMPISTA CHE C’E’ IN TE

24 Marzo 2006 14 commenti


Età media 23 anni. Magra, capelli o lunghi o lunghi finti con le “esstenscion” oppure corti pieni di colpi di sole. O di luce che fa piu’ figo. Ti rispondono al telefono sempre molto cordialmente.
“Trendy&Fashion buongiorno sono TAMARA”
E tu le devi dire che vorresti prenotare un taglio…una piega. Lei ti fa aspettare un “attimino” poi ti dice: Okkey.
Poi entri nel salone fashion e di solito ci arrivi con i capelli tirati su perchè sono untissimi (“Eh che me li lavo a ffà che domani vado dalla parrucchiera trendy?!”) Dunque ti siedi e inizi a sfogliare i giornali. Nei saloni piu’ fashion arriva la Shampista che ti domanda se gradisci leggere qualcosa. SI grazie. “Pettegolezzi o moda?” E ti porta Donna Moderna, Diva e donna, Novella 2000, Eva 3000, Glamour, Marie Claire, Vogue e Cosmopolitan. Ti senti inebriata dall’odore che emana il phon che soffia sui capelli. C’è la signora che si fa “il colore”. La Shampista le incarta ciocche di capelli con fogli di alluminio. Un’altra si fa fare la manicure. E’ in un angolo con la Shampista e parlano fitto fitto sottovoce. La signora si confessa. La Shampista si veste da shampista.
Stivaletto e scarpa comoda. Pantalone a vita bassissima possibilmente con tante tasche per infilarci pettini, spazzole e forbici. E sopra, magliattina sottile con la manica lunga e sopra magliettina attilata con manichina corta. Che ci fan la sauna in quei vestiti. La domanda che ti fa la Shamoista appena arrivi è: “Cosa devi fare?”
Dove vado io a tagliarmi i capelli, la Shampista ti fa accomodare per farti lo shampo. La poltrona è fighissima. Lei ti chiede: “Hai già provato il massaggio shatzu? Te lo fa la poltrona.”
E tu rispondi: “Eh vabbè proviamo”.
E allora vai! Lei ti shampa e la poltrona ti massaggia. La Shampista sottolinea che è molto rilassante. Non sottolinea però che costa 4 euro.
Poi, ti dice che hai il capello un po’ sfibrato.Allora ti mette ” una noce di ristrutturante all’argilla.” E te dici: “Ah, ok,”
La noce di ristrutturante costa 3 euro.
Poi ti dice: “Ti lascio un attimino in posa”
Eh, fai cosi’.
Poi arriva e mi dice che mi darà piu’ lucentezza al capello con un po’ di impacco ristrutturante alla vaniglia.
Poi ci sono Shampiste che son salite di grado e ti tagliano i capelli. Ma solo se vuoi farti solo una spuntatina. O un ritocchino alla frangia.
“Taglia solo qui davati….grazie”.
“Mmmmmmh. Hai le punte brutte.”
…”no…va beh..non fa niente. ”
“Sono sfibrati.”
“…Li taglio la prossima volta.”
“Hai le doppie punte.”
ME NE FOTTO!!!! NON VOGLIO CHE ME LI TAGLI DIETRO BRUTTA ZOCCOLA.
Ma in realtà sfiancata chini la testa e lei si sfoga e taglia, sfilaccia, e scala tutto.
E tu arrivi a casa. E puntualmente prendi il pettine e stravolgi la sua opera.
Le Shampiste. I loro gesti ti affascinano. Son talmente gentili che se non fai attenzione esci di li’ che invece della tua chioma liscia e castana c’hai un caschetto biondo permanentato e qualche “essstennscionn”.
Per questo Le Amiche Strane hanno voluto vivere da Shampiste per una sera.
Le foto parleranno per noi.

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DEEVA


….DEEVA IN RED

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Il matrimonio strano

17 Marzo 2006 24 commenti

Qualche anno di fidanzamento e poi la convivenza. Tre anni ormai. Lei bella e bravissima. Troppo. Ha un bambino che è un amore. Non è di lui, ma non importa. E? come se lo fosse. D?estate la televisione non si guarda…lei rimane incinta. Di una bambina! I futuri mamma e papà sono felicissimi. Decidono di sposarsi. Niente di che. Matrimonio con cerimonia semplice. Alla madre di lui non piace lei…allora si decide per una funzione veloce e tra intimi. Nessuno ha voglia di festeggiare vista l?infelicità della ?suocera?. Neanche una decina di persone…solo due amiche…meno male! Non c?è stato bisogno di pronunciare: ?Se qualcuno ha qualcosa da dire, lo faccia ora o taccia per sempre!? La vipera ha fatto tutto da sola! E? entrata come una furia nella sala gridando ?é tutta una farsa?, ma mi chiedo: ?Sa cosa vuol dire la parola ?farsa???. …ma la sposa aspetta un figlio e lui lo sa… Nessuno poteva ridere se no si infuriava ancora di più. Ha sbattuto pugni e preso a calci le porte. Non voleva che suo figlio sposasse quella ?poco di buono? che ?poco di buono? non è. Lei è molto particolare. E? semplice e nella sua semplicità è originale. Sempre ben curata, sempre organizzata e pronta per tutto. Bravissima mamma e ottima donna di casa. Educata e gentile con tutti. Anche con la vipera. Anche nel giorno del suo matrimonio, nonostante fosse stato ormai rovinato e nonostante fosse più fragile per la pupa che porta in grembo, è riuscita a stare zitta e persino a baciarla ricevendo le sue malauguranti parole. Dio solo sa quanto avrei voluto sputare in faccia a quella strega tutto il veleno che si merita. Non potevo. Non era mio diritto intervenire nelle ?questioni di famiglia?, però l?avrei volentieri presa a calci nel culo! E? stata la situazione più imbarazzante della mia vita…uno di quei momenti in cui vorresti davvero spaccare una sedia in testa a qualcuno, ma non puoi. E ce l?hai là davanti che dice e fa cose dell?altro mondo, ma tu non puoi fare niente. Nè ridere nè piangere. Nè parlare. E la sposa poverina, non riuscivo a guardarla. Mi chiedo come sia possibile essere così cattivi. E non c?è risposta. Mi dispiace un casino. Mi dispiace davvero tanto. Riadattando la frase del bravo: ?questo matrimonio non s?aveva da fare!? …nel 2006…

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LUISA SFIGATA IN AMORE

14 Marzo 2006 10 commenti

La mia amica Luisa ha le mani rovinate e ruvide. Di lavoro fa la parrucchiera e fa shampi scazzati e pieghe tutto il giorno.
Oppure appicca le “estenscion” alle ragazzette tamarre…o alle signore tristi che vanno a fseteggiare la festa della donna.
Loro le raccontano, parlano. Ma a Luisa non gliene frega un emerito cazzo.
Vorrebbe sfogarsi, prendere quelle teste ad una ad una e ustionarle col phon. Usarlo a mo’ di pistola: “Fuori tutti lasciatemi stare o faccio una strage.”
Perchè Luisa è sfigata in amore. L’ho conosciuta per caso. Perchè per caso le ho fatto scoprire che il suo fidanzato era un farabutto della peggior specie. Non mi dilungherò in spiegazioni, il caso è davvero incredibile. Comunque…l’ho vista incazzarsi, farsi film e congetture, ho visto rinascere speranze smorzate un minuto dopo… Sono andata a raccoglierla mentre piangeva con la testa sul volante e Laura Pausini in sottofondo nel parcheggio natalizio di un supermercato.
“Voglio morire.”
“Ok, ti ammazzi dopo, dove cazzo sei che vengo la’?”
L’ho vista dannarsi, piangere, disperarsi, fumare pacchetti interi di Camel Light nonostante una tossaccia da tisica ed un inizio di pleurite.
E’ bella, Luisa. Assomiglia a quell’attrice famosa. E potrebbe avere tutti gli uomini che vuole. Ma lei vuole QUELLO. Dieci cm meno di lei, camicia aperta con pelo e catenazzo, capello corto davanti-lungo dietro.
Un congiuntivo per Natale e uno per Pasqua.
Ogni volta che l’ha lasciata si è portato come guardia del corpo il cugino ciccione tamarrissimo col camperos incorporato. Sempre. Dovevano parlare di cazzi loro? E il cugino stivalato sempre dietro, come un avvocato del diavolo, muto.
Il porco, l’abbiamo beccato per caso una volta in macchina con una zoccoletta 17enne con una faccia da farti venire l’esaurimento nervoso.
Luisa dopo un inseguimento in cui pensavo che saremmo finite contro un muro, lo raggiunge. La zoccoletta “ciancica” una gomma come farebbe un lama in calore. Lui balbetta. Luisa scende inizia a dire piangendo:
“Bastardo! Olio e freni? Eh? Diamo una controllatina? Eh? E il vetro, lo laviamo?”
E gli lava il parabrezza con lo sputo e con le lacrime.

LA VOLTA CHE NON C’HO VISTO PIU’
Una sera riesco a portarmela dietro in un locale. In macchina è agguerrita…”Che vadaffanculoooo!”
Poi però mi confessa…”Gli ho mandato un sms anonimo…di venire là al locale…”
Ma sei coglioooooooooooooooonaaaaaaa?
Si’.
E lui pure, perchè sa che il messaggio l’ha mandato lei che lo vuol rivedere, mentre lui la chiama “donnadimerda”.
Luisa esce dallocale. Lui l’ha chiamata. Io ho in mano un gin lemon e tutta la forza necessaria per prenderla a sberle.
La rincorro. Esco. La vedo avvicinarsi al re dei tamarri, al principe dei buzzurri.
Le litrate di Calvin Klein che si è spruzzato le sento da dieci metri.
Luisa gli si avvicina gli fa una carezza.
Lei la vedo di spalle.
Lui ride, sprezzante. Le fa una faccia tipo “Lo sapevo che ero irresistibile e mi volev vedere”.
I toni si accendono, non capisco cosa si dicono.
Ma vedo Luisa da dietro ed è scossa da singhiozzi.
Si asciuga le lacrime si porta le mani al volto.
Prova a fargli un’altra carezza ma lui si sposta e guarda verso la strada.
Si vede che gli scappa da ridere.
Parcheggiata a sinistra c’è la macchina del cugino tamarro con i camperos. Si sta godendolo spettacolo con il finestrino giu’.
Luisa non lo vede. Ilporco e il cugino si scambiano sguardi e sorrisetti.
Mi sale una rabbia tremenda. Mi sale una cattiveria mai provata.
Mollo il Gin tonic sul gradino di una videoteca. Uno mi guarda malissimo.
Mi avvicino e inizio a sentire. I singhiozzi di Luisa, le frasi di lui:
“Tu sei una pazza senza speranza.”
Mi avvicino. Lui è sorpreso.
Lei lo accarezza…”Deeva è inutile, io lo amo…”
Le allontano una mano mentre tenta di fargli un’altra carezza.
“Aspetta. Hai sentito…hai sentito cosa ti ha detto?”
“Si.” E si gonfia il petto villoso con catenazzo.
“E tu? Eh? Tu ami Luisa?”
Luisa ha gli occhi sbarrati,mi guarda poi guarda lui.
Come se si fosse svegliata di colpo.
“NO.”
“Come hai detto scusa? La ami?”
“No! Ma va!”
Luisa non li chiude piu’ gli occhi, li tiene sbarrati e le lacrime scendono senza fermarsi. Mi guarda.
La prendo per un braccio.
“Oh. Finalmente adesso che le cose sono chiare, fammi un favore, vattene. Ma vattene proprio. Lontano,dove lei non ti veda piu’. Vattene insieme a quel ciccione di merda che ci sta ascoltando dalla sua tarro-mobile.”
Lui mi guarda: “Sei pazza?” Inizio a parlare a voce altissima.
“Si. Vedo che ti piace questo termine, sono pazza, lo capisci? Piu’ pazza di lei. Quindi te lo ripeto,vattene e non tornare mai piu’.
E sappi che se fossi stata un uomo ti avrei massacrato brutto figlio di puttana.”
Inizia a guardarmi male.
Urlo ancora di piu’. L’istinto mi dice di prederlo a schiaffi. Mi sfida. Mi guarda. Mi parla a due millimetri.
Gli dico ancora che se osa toccarmi con un dito se ne pentirà per il resto della sua vita.
“Sai cosa sei tu? Sei un IDIOTA . E mi fai pena. E so che te ne fai un po’ anche tu.”
A volte una parola semplice suona meglio di qualsiasi insulto ricercato. Lui è sbiancato.
Gli avevo detto la verità.
Ho preso il mio Gin tonic. Era sempre li’ sul gradino. Ho controllato che non ci avessero pisciato dentro. Il buttafuori del locale i ha fatto vedere il suo pollice verso l’alto. E’ ok.
E me lo sono smezzato con Luisa. Senza piu’ dire una parola.

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LIBERATE TOMMASO

6 Marzo 2006 6 commenti


La famiglia di Tommaso chiede che si parli di lui e si stanno diffondendo su internet migliaia di messaggi che ripetono la stessa cosa:
LIBERATE TOMMASO!
Non so quanto possa servire. Chi ha rapito Tommaso é una bestia dunque non credo che veda al di là della sua schifosa crudeltà.
Ma, io lo dico lo stesso.
Tommaso ha solo 17 mesi, è malato ha bisogno di 5 ml di sciroppo TEGRETOL
è un anti epilettico.
Gli devono essere somministrati 5 ML di sciroppo ogni 12 ore. Entro le nove di sera ed entro le nove del mattino.
La mamma glielo dà con una siringa priva di ago. Tommaso chiama questa siringa senza ago piena dello sciroppo che GLI SALVA LA VITA, “MOMMO”.
Tommaso deve essere liberato.
LIBERATE TOMMASO, BASTARDI. E’ SOLO UN BAMBINO ED E’ MALATO.
E DOPO AVERLO LIBERATO POSSIBILMENTE MORITE TRA LE PEGGIORI SOFFERENZE.

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