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Archivio Gennaio 2007

PENSIERI SPARSI E SPUTI VOLANTI

28 Gennaio 2007 36 commenti


L’altra sera io e Maya ci siamo scattate un centinaio di foto.
Con tanto di cambio abiti e travestimenti.
Al momento di farci l’autoscatto stile Vanity Fair – top models scazzate -tipo “Ce l’ho d’oro”, però scoppiavamo sempre a ridere.
Io la chiamo la risata a spruzzo, perchè la trattieni fino all’impossibile e poi fai questa sorta di pernacchia sputazzando qual e là.
Meglio di quelli che sputazzano quando parlano.
L’altro giorno ho avuto a che fare con un paio di personaggi.
Uno di quelli che lo vedi e lo riconosci e dici: “Ah, lui è Coso!”
Comunque.
Il secondo che ho incontrato, per questioni lavorative, durante la nostra chiacchierata sputazzava ovunque.
E là fuori c’erano tutte queste tipe che avrebbero pagato per avere un po’ della sua saliva su una mano.
A me faceva un po’ schifo.
Però, pulirmi mi sembrava ‘na cosa…
Anche perchè questo sputazza quando parla e se ne accorge.
Si accorgeva di tutte le goccioline di saliva (sua) sul display del mio cellulare spento.
E si accirgeva quando, tutto preso dal discorso mi ha sputazzato sulla lente destra dei miei occhialetti funky.
Siccome questo personaggio, a me non è che mi faccia impazzire…
Mi stavo innervosendo un po’. Poi, siccome stava anche mangiucchiando cioccolatini che una delle suddette amanti della sua saliva gli aveva regalato poco prima insieme a una lettera coi cuoricini, ho deciso che se mi fosse arrivato uno sputazzo al cioccolato avrei cacciato un urlo tipo Aldo in “Così è la vita”: “Baasta! Baaaaaaaaaaaaaasta! Non ce la faccio più! Non ti sopporto più! E scusa!! Baaasta!”
Per fortuna non è successo.
Facevo attenzione che deglutisse tutto.
In modo da non avere saliva vagante pronta per essre sputazzata su di me.
Poi, aveva anche una cadenza milanesissima.
“bla bla bla…Capììtoooo? Figa! Oh, bella, vai!”
Poi ci siamo pure fatti la foto.
Io e lui che facciamo il dito medio.
Ma questa ve la risparmio.

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LA COPPIA PERFETTA

11 Gennaio 2007 40 commenti

Si alzava tutte la mattine presto.
Una casalinga perfetta.
Si alzava con lo stampo del cuscino sui capelli corti e sempre in ordine.
La casalinga ordinata e perfetta.
Metteva su il caffè e nel frattempo metteva i cuscini e le coperte fuori dalla finestra, per fargli prendere aria.
Perchè nella casa della casalinga perfetta non ci devono essere acari e microbi.
Il caffè preso insieme a suo marito con l’alito che sa di sonno.
E poi lui andava al lavoro.
A fare il netturbino.
A togliere l’immondizia dalle strade.
La casalinga perfetta si lavava la faccia col sapone profumato e metteva la crema sulle mani.
Poi iniziava i lavori di casa.
E batteva i tappetti col battipanni.
La casalinga perfetta ha le mani forti.
Puliva, sgrassava, grattava, sfregava.
La tv accesa. In una casa pulitissima.
E lui a togliere l’immondizia dalle strade.
E lei a togliere lo sporco da stoviglie e pavimenti.
Poi una sera hanno deciso di fare un gioco.
Ci avevano pensato su parecchio.
Lo facciamo, non lo facciamo, come facciamo..
Sì. Sarebbe stato semplice.
Perchè sono una casalinga ed un netturbino.
E per la maggior parte del tempo si preoccupano di togliere lo sporco.
Ma sanno di essere intelligenti.
Sarà facile.
“E la cena?”
“Mangeremo dopo, cara.”
“Magari mi porti a cena fuori!, caro.”
“Certo cara.”
Poi si preparano, si guardano.
Sono ancora innamorati.
Lei di lui dice “E’ grande e grosso ma è una seghetta!”
Arrivano davanti alla porta di una casa come tante.
Lei pensa che in quella casa ci sarà sicuramente tanta sporcizia da eliminare.
Lui pensa la stessa cosa.
Qualcuno apre la porta.
Lui è grande e grosso. Non è vero che è una seghetta.
Iniziano a volare le parole. Gli insulti.
Poi si dividono.
Lui non è affatto una seghetta:”Troia, ti ammazzo.”
La sporcizia da eliminare.
Al più presto.
La casalinga perfetta si avvicina al divano.
Sopra il divano c’è un bimbo.
E la casalinga perfetta con un gesto preciso di chi è la regina della cucina
gli taglia la gola.
Sotto la giacca della casalinga perfetta c’era una spranga
Ed un coltello.
Lasciano cinque corpi a terra.
Senza vita.
Prendono le spranghe e i coltelli.
Scappano via.
Hanno fatto pulizia, hanno tolto lo sporco.
“Ora mi porti a cena fuori, caro?”
“Certo cara.”
Sono convinti.
Convinti di aver tolto tutto lo sporco.
Ma uno di quei corpi si muove.
La gola tagliata, le parole non escono, non escono nomi,
Ma i nomi sono negli occhi di chi ha visto.
La casalinga e il netturbino vanno sul lungo lago, a mangiare un Big Mac Menu con le patatine fritte.
Non sanno che hanno lasciato una vita di troppo su quel pavimento.
Un acaro, un sacco dell’immondizia insanguinato.
Non sa, la casalinga, che
E che gli occhi hanno visto.
E hanno parlato.
“Caro, mi viene da vomitare”.
“Cara, avrai preso un colpo d’aria.”
Tornano a casa, pronti a sorridere alle telecamere, nel caso ce ne fosse bisogno.
Dopo aver mangiato un Big Mac menu che sa di sangue.

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PER AMMAZZARE IL TEMPO

10 Gennaio 2007 4 commenti

Stasera ho la riunione.
Sono arrivati i dati…
bla bla bla
Devo stare due ore e mezza ad aspettare.
Perchè è ovvio che le riunioni qua si fanno alle otto e mezza.
Che sarebbero le 20.30
E io sono stanca.
Ma posso approfittare del pc e mi faccio un po’ di cacchi miei.
Appena ho staccato sono uscita.
“Vado a mangiare” ho pensato.
Ho visto un superbar di quelli da fighette anoressiche con gambe storte stivalate Prada e culo moscio.
dalla vetrina ho notato un superbuffet con sopra tartine tortine pezzi di frittatine
verdurine olivine patatite…
e sicuramente qualche mosca pronta a ciucciare le briciole e a posarsi sulle tartine con salsina acida (rancida) per sgagazzarci sopra.
Però, via, un bell’aperitivino?
Così arrivo dal capo bella allegra?
E gli dico che se i dati non sono meravigliosi non è colpa mia perchè sono arrivata da poco, io.
mmmh…no.
Meglio di no.
L’aperitivino, dico.
E poi dentro ci sono davvero le anoressiche col culo calante e sgonfio e i tacchi Prada. Non ho voglia di vedere cose fastidiose stasera.
Allora mi ricordo che il mio collega giornalista mi ha consigliato un posticino dove fanno il kebab e la pizza, anche.
Eccolo.
Entro.
Musica araba a tutto volume. Scorgo il ragazzo nel retro che abbassa il volume dello stereo.
Ordino un kebab.
“Lo mangio qua”
Il tizio mi riempie il panino di carne all’inverosimile.
Mi siedo e mangio.
Mi sembra che il tempo si sia fermato ho quasi finito il paninazzo e la canzone è sempre la stessa almeno così mi sembra.
Ci siamo io, il tizio che mi ha servito e il ragazzetto nel retro che passa mentre ho la bocca strapiena e mi dice “Ciao”
e io gli rispondo con la mano.
Finisco e esco. Ho già pagato.
Puzzo un po’ di cipolla, un po’ di fritto, un po’ so di pizza,
Questa tastiera puzzerà di cipolla.
E di pizza.
E di fritto.
E ora che ho scritto questo post… che cazz’ faccio ancora per un’ora?
Mah..Inizio a provare a concentrarmi per digerire.
“Lo digerirai tra 3 giorni, il kebab!”
Lui è il mio collega giornalista e le cose le sa.
Su Deeva da brava fai il ruttino.
BBBBBBBBBBBBBBBBBBBBBuuurp!

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TEST: SIETE POTENZIALI SERIAL KILLER?

9 Gennaio 2007 44 commenti

Dopo il racconto del mio sogno di sta notte vi farò una domandina, un test semplicissimo legato alla sfera della criminologia.
Insomma in pratica, un test per capire se ragionate da serial killer.
Era da un po’ di tempo che non facevo sogni del genere.
Devo dire che mi sono stupita.
Probabilmente da oggi in molti non mi leggeranno più pensando che sono una potenziale serial killer.

Ho sognato che ero nel dehors di una pizzeria
atmosfera da pizza di classe del liceo
seduto ad un tavolo il
MIO UOMO
lui faceva lo STRONZO con una biondina slavata e sciapita e insipida
una liceale
poi l’ha baciata
in un attimo me la sono ritrovata davanti
solo lei
l’afferro per i piedi tipo Eddy Guerrero inizio a sbatterla di peso per terra e lei si trasforma in una bambola.
Una bamboletta bionda.
La sbatto ovunque, anche sui tavoli della gente che continua a mangiarsi la pizza.
Poi le stacco la testa di bambola e la conficco in un paletto di una recinzione di un’aiuola.
Poi mi avvio da LUI incazzata nera e penso. “Magari la rimonto la bambola..mi sembra di aver esagerato…”
Poi mi sono svegliata.

TEST PER VOI:

Se conoscete la risposta che vi dà il benvenuto tra i potenziali serial killer, non la scrivete!!

La soluzione presto.

UNA DONNA VA AD UN FUNERALE.
DURANTE LA CERIMONIA TRA I PARTECIPANTI SCORGE UN UOMO.
LA DONNA SI INNAMORA PERDUTAMENTE DELL’UOMO.
POCHE SETTIMANE DOPO
LA DONNA UCCIDE SUA (dI LEI) SORELLA.

PERCHE’ SECONDO VOI?

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FACCIO UNA STRAGE PART TWO

8 Gennaio 2007 7 commenti


Allora.
Ho deciso.
Se non sapete a cosa mi riferisco leggetevi il post dal titolo “E mo so caaa…i tua!”
Per farla breve, un Tizio sta spargendo la voce che l’anno scorso io e lui ci abbiamo “dato dentro”.
L’idea era quella di fargli un’entrata in casa a sorpresa tipo Kill Bill.
Oppure saltargli sulla macchina con stivalazzi tacco 12.
Invece siccome sono una signora e non intendo spezzarmi i preziosi tacchi 12, agirò seguendo una sorta di terrorismo psicologico.
Hi hi hi! farò finta di niente, solo occhiatacce quando lo incrocio.
Tipo “So cosa hai fatto”
E se gli telefonassi dicendo solo: “So chi sei e so quello che hai fatto.”?!
Ci penso.
Insomma, farò finta di niente e al momento giusto lo sputtanerò davanti a tutti.

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DOMENICA PIGRA

7 Gennaio 2007 17 commenti

Oggi non ho fatto niente.
Ozio spudorato.
Per la prima volta da maggio non lavoro la domenica.
Non lavorerò più la domenica.
Ora che ho firmato quel foglio mi sono assicurata il posto.
E dunque è mio.
E non devo più fare da tappabuchi.
Perchè ho il mio posto.
E mi piace.
Finalmente.
Oggi ho oziato.
Letto.
Divano.
Pc.
Libro.
Divano.
Ho acceso la tv e c’era Buona domenica.
E parlavano di pena di morte.
E avrei voluto schiaffeggiare Paola Perego.
Ho spento.
Ho riacceso.
Su rai uno c’era Domenica In.
Avrei voluto prendere a calci in culo Giletti.
Parlavano di pena di morte.
Ho spento.
Ho riacceso.
Paola Perego dovrebbe andare dalla logopedista.
Ha una voce gutturale tremenda.
Si stanno per picchiare.
Sgarbi urla.
Prima era trnquillo.
Forse gli ascolti iniziavano a calare e qualcuno dalla regia ha fatto cenno di iniziare a urlare come un coglione.
Solange il mago frocio ha letto la mano a Sgarbi e gli ha detto che si sposerà e avrà un maschietto.
Sgarbi finge di svenire.
Interviene Mariano Apicella ex posteggiatore abusivo ora cantante di testi scritti da Berlusconi.
Tammuriata. E’ nato nu creatuuuur’…
Ho cambiato canale e ho guardato un quarto d’ora di televendita dei plantari per piedi storti.

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E MO’ SO CAAA**I TUA!!

5 Gennaio 2007 12 commenti

Bar.
Caffè.
Giornale.
Arriva una ragazza che conosco. “Ah ciao…bla bla ma dai siediti”.
Chiacchiere tra conoscenti. Il più e il meno.
“Bla bla.. sai ieri mi sei venuta in mente…bla bla…parlavo con Tizio…di te”
Mi si accende il lampeggiante.
DI ME.
Cosa avrà da dire la gente DI ME.
Vorrei saperlo.
Sono molto permalosa.
“…Mah..ssì, di te…cioè..mi ha detto…”
La conoscente si guarda intorno..mi guarda un attimo di sfuggita.
Inizio a perdere la pazienza.
Ma è una conoscente, appunto.
Per estorcerle il segreto non è che possa urlarle
“O me lo dici o me lo dici!”
Mi limito ad un “Ma dai…dimmi…”
Dalla sua faccia capisco immediatamente che tra breve avrò un nuovo nominativo nella mia lista di persone a cui urlare “Sei neeella meeerda!!”
Con la pistola tra le mani, come Juliette Lewis nella scena della rapina alla tavola calda in “Natural born killer”.
“You’re on my ssshit liiist!!”
“Ehm…Tizio mi ha detto che ti conosce…bene.”
BENE.
Lampeggianti accesi. Emergenza.
Già mi vedo rompere un vetro con un calcio stivalato dai miei anfibi anti stupro.
Lo ribalto.
Gli entro in casa e gli faccio una roba tipo Kill Bill Vol. 1
Senza tuta gialla.
Col cappotto nero anni 70 e la mega sciarpa sul viso.
MI CONOSCE BENE. Dice.
In senso biblico, deduco.
Chiudo un attimo gli occhi. Li riapro, fisso il vuoto.
Dico alla conoscente :”Ripetimi tutto. Voglio le SUE parole esatte.”
“Ha detto…sì insomma che lui con te…l’anno scorso..che..ci avete dato dentro.”
Il bar inizia a girare. Sento che sto potrei spaccare qualcosa.
“Non è vero, eh?”
Certo che non è vero.
Non ci credo.
Io non lo conosco.
So come si chiama per caso.
Questo va a dire in giro che mi ha conosciuta approfonditamente in senso biblico. Si è inventato tutto.
Questo entra in pole position nella mia SHIT LIST.
Questo io lo massacro.
Ma non conosco il cognome non ho il suo numero.
Lo chiedo alla Conoscente.
“Che vuoi fare?”
Oh, beh niente pensavo di entrare in casa sua con un machete o una sciabola, ora decido.
Immagino la scena di Tizio sanguinante che mi implora di non dare fuoco alla sua macchina.
“Eh?! Ah..voglio chiamarlo.”
La conoscente mi scrive il numero del Coglionazzo su un tovagliolino di carta.
Vado a casa.
Nascondo il mio numero e lo chiamo.
“Siii?”
“Ciao Tizio.”
“Chi è?”
“Come chi sono. Mi conosci così bene…”
“…?”
“Sono Deeva”
“…Chi?”
“DEEVA.”
Click.
Ha riagganciato.
Ora sogno di saltargli sulla macchina con gli stivali tacco 12.
Lo richiamo.
Non è al momento raggiungibile.
Bene.
Piano B.
Temo che sarà una strage.

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