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Archivio Marzo 2007

LE COSE CHE IO NON CAPISCO

30 Marzo 2007 32 commenti

Esco dal lavoro e, ferma al semaforo la solita scena.
Il ragazzo indiano che vende le rose.
La zingarella che se non ti fai lavare il vetro e non le lasci qualche centesimo, ti sputa sul vetro.
E poi loro.
I corridori.
Ma dico, come cazzo fanno a fare jogging nel controviale del corso più trafficato e pieno di smog della città?
Ma siete deficienti? Vorrei tirare giù il finestrino e chiederglielo.
Respirano a pieni polmoni smog e porcate di ogni genere, corrono sotto un cielo grigio-lastra di loculo e sono salutisti. Si fermano e si appoggiano a sciogliere i muscoli appoggiandosi agli alberi decrepiti del controviale.
A volte da soli altre in gruppo. Inspirare, un due tre….
e’ una delle cose che non capisco.

E ce ne sarebbe un’altra che mi viene in mente in questo momento…..
Ma siete tutti rincoglioniti a comprarvi i pop corn al multisala?
La porzione grande costa 5 euro e più.
Che ti compri una cassa di pannocchie.
E poi sono salatissimi e lo fanno apposta sti bastardi a salarli così bevi.
La coca media, altri 4 euro.

E poi non capisco la gente famosa che se la tira e ti guarda come se tu fossi una merda secca.
Che io a uno di questi gli volevo dire: “Ma chi ti caca più!?”
Ho sentito una fan delusa dirgli ad alta voce: “Sta fetendo!! Sto stronzo cafone!”
Grande.

Ora mi fermo. Avrei troppe cose da dire

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IL MACHO SUL DIVANO

26 Marzo 2007 15 commenti

Io ho un amico gay.
Che più che un amico è un’amica.
Tra una confidenza e l’altra mi ha sbattuto in faccia una amara realtà.
Ci sono tantissimi uomini che si fanno passare per etero e invece sono bisex
E invece sono fidanzatissimi, o anche sposati.
E sono quelli che a guardarli ti danno l’idea di essere dei supermachi.
E invece.
E invece tradiscono le loro donne con gli uomini.
E sappiate che ce ne sono tantissimi.
E le loro donne vanno al lavoro a vantarsi con le colleghe riguardo le dimensioni e le prestazioni del loro uomo.
“Ma vedeste che culo che ha! Di marmo!”
E non sanno che il suddetto è apprezzato anche da qualcun altro.
Mi ha fatto leggere dagli sms di supermachi che gli fanno una corte spietata e poi raccontandogli le loro fantasie gli dicono “E poi…ti farei sdraiare sul mio divano…”
E lui, “Divano? E’ più comodo il letto!”
E il supermacho: “Ehnno! iL LETTO E’ SACRO. Lo uso solo con mia moglie.”
Aaah. Ti fai svangare il culetto a patto che non sia sul divano.
E Imma L’Amica Strana direbbe: “Bbravo! Moottto Bravvo!”
Ma vi rendete conto?
Fingono. Fanno i supermachi.
E sono gli stessi che se vedono due omosessuali dicono “Che schifo!”.
Non avete idea.
E il mio amico che se ne intende mi ha fatto notare quanti cacchio ce ne siano di situazioni così.
E le mogli tutte lì a gongolarsi perchè la sera prima il maritino ha fatto loro favorire un po’ di pisello. “Mii che macho che c’ho!”
Dunque se il vostro lui fa troppo lo schifiltoso nei confronti degli uomini gay…occhio al vostro divano.

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AL CHIODO

15 Marzo 2007 32 commenti


Una volta volevo fare la ballerina ma siccome non sono mai stata costante quando c?è stato da impegnarsi alla fine ho mollato.
E poi le ballerine devono avere i fianchi stretti e devono essere piatte.
Io invece a 12 anni avevo le tettone rispetto alle altre ragazze della scuola di danza.
E camminavo con la schiena curva.
E mia zia mi diceva: ?Vorresti essere come quelle là? Che sembra che è passato San Giuseppe con la pialla??
Quando con il tutù addosso iniziavo a sembrare una porno star ho mollato.
E poi mi facevano troppo male i piedi.
E le dita.
?Tanto non sarò mai una ballerina della Scala.?
E così ho appeso le scarpette al chiodo.
In realtà tante altre cose andrebbero messe al chiodo.
Cioè, ci sono proprio due o tre persone?non sarebbe male appenderle ad un chiodo.
E lasciarle lì.
Punto.

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AMICI E AMICHE STRANE

15 Marzo 2007 22 commenti

C’era Ludovica che teneva sempre un mazzo di chiavi in mano quando giocavamo. Sempre, non ho mai capito perchè.
Forse i bambini hanno delle convinzioni segrete. Forse era convinta che le chiavi fossero un amuleto.
Una sera sono andata a cena da Lenty l’Amica Strana. Quella che non scrive mai sul blogaccio.
Lei ha qualche difficoltà in cucina a detta del suo uomo. Eppure alle Cene Strane porta delle cose buone….indagherò.
Quella sera Lenty ha proposto di mangiare “pasta corta”, “così non mi schizzo di sugo.” ha ammesso candidamente.
Poi lui le ha tagliato una fetta di frittata e lei: “No, dammene di meno!”
E lui le ha detto che la parte di più era Amore.
Poi gli ho chiesto se facevano un bambino.
E lui mi ha risposto serissimo che ne stava cercando uno su ebay.
Ho un amico gay che si fa la ceretta sulla pancia in treno con le strisce pronte.
La Cleo non sa fare i rutti nemmeno con un litro di cocacola.
L’altra sera Roxi non aveva le carote in casa. (E questo è stranissimo)
Roxi ha avuto solo storie con musicisti. Sempre musicisti.
Conosco una persona che fa la cacca una sola volta a settimana.
Un mio amico beve solo coca cola.
Sempre lui ha fatto una scorreggia che sapeva di caffè. Sarà la caffeina che c’è nella cocacola…
Alla Cleo quando guida e c’è la nebbia viene sempre da vomitare.
Nel cesso di Roxi sul muro davanti al water c’è un biglietto con la scritta:
“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior!”
Conosco una persona che in una giornata ha bevuto 17 caffè.
un mio cugino è ipocondriaco e una volta ha convinto i medici a fargli un’ecografia alla spalla e non aveva un cazzo.
Maya non ha MAI inserito la suoneria a nessuno dei suoi cellulari se sente la vibrazione bene se no non risponde.
Un mio amico che vive da solo non lava mai i piatti. Se non ha più piatti puliti butta quelli sporchi e ne compra altri.
Un’amica di mia madre è da 30 anni single perchè innamorata di un buzzurro e anche puzzone che non la caga.
LUI mi ha spigato che non può lavare quel determinato paio di scarpe di quella determinata marca perchè se le lavi poi puzzano di piscio di gatto.
Una ragazza che conosco era ustionata dal sole e le ho chiesto: “Ma tu non la metti la crema?” E lei mi ha detto: “E certo!” mostrandomi la comunissima nivea, che si sa, contro i raggi cattivi del sole fa ben poco.
Potrei andare avanti per giorni ma al momento mi fermo qua.
Continuate voi.

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ALTRO CHE PARIS HILTON

Luisa Sfigata in amore. Le avventure continuano.
Per conoscere le avventure della mia amica Luisa Sfigata in Amore
vi basterà digitare il suo nome nella casellina ?cerca? sulla home page del blog.

Luisa è una di quelle persone che non si rassegnano.
Da quando la conosco ha speso energie, lacrime, tempo, soldi per quello che le nonne definirebbero sicuramente un ?farabutto?. Io l?ho sempre chiamato ?BASTARDO?.
Da tre anni si sono lasciati, lei e il ?Porco? (altro soprannome da lei datogli).
Ma lei non ce la fa a rassegnarsi.
Lei si è sempre illusa che poi tanto lui sarebbe tornato ?all?ovile?. Cosa che puntualmente il Porco faceva. Ma solo ed esclusivamente per ?bagnare il biscotto? (ecco i vocaboli e le espressioni della mia amica Sfigata in amore).
E lo sapeva, ma non sapeva rinunciare a quel biscotto.
Proprio no.
?E poi lui mi dice che come bagna il biscotto con me non lo potrebbe mai bagnare da un?altra parte!?
E certo, perché l?unica cogliona che gli offre la tazza bella piena sei solo tu.
E? un continuo ?non lo chiamo mai più?, per poi spendere centinaia di euro in ricariche telefoniche per mandargli un ?ultimo? sms con quelle frasi fatte tipo ?Esco di scena per sempre?ma ricordati?.bla bla bla?
Di questi ultimi sms gliene avrà mandati migliaia.
Poi senta la mancanza del Porco. Poi diventa gelosa, poi si fa strafiga per uscire e andare a fare le vasche in centro perché sa dove incontrarlo. E allora entra nel locale dove c?è lui e lui fa il galante e le offre l?aperitivo.
E lei ci gode perché lui dice al barista ?Hai visto che bella è la mia ex!?
E allora si illude e ci crede sempre di più alla storia che lui in giro non bagna il biscotto come fa con lei. E allora tenta di riconquistarlo. Lui va all?estero per lavoro e lei lo chiama per dargli la buonanotte.
Neanche quando ha aperto la casella e-mail del Porco e ha letto e-mail compromettenti e ha visto foto in allegato dove lui si bacia con la lingua con una puttanella sedicenne, ha desistito.
Un giorno mi ha chiamato per dirmi ?una cosa importante? e cioè che quella bionda carina in cui lui aveva messo la lingua (e altro), ?sì, quella della foto!?
?Eh?, faccio io mentre mangio un piatto di pasta (le sue telefonate fiume vanno dalla pentola sul fuoco al ruttino digestivo)
?Sotto fa cagare!?
?Eh??
?E? grassa!!! Dalla vita in giù è grassa! Nella foto non si vede!?
?LUISAAAAAAAAAAAAAAAA! Ma cche tte fotte! E? un porco un bastardo!?
Ma lei?niente.
E riparte in quarta.
Tra le scuse di Luisa per cercare di avvicinarsi al Porco c?è quella dello scarafaggio.
Lo ha chiamato in lacrime alle tre del mattino per implorarlo di venire a uccidere uno scarafone che aveva trovato nella sua casetta fashion.
Lui avrà pensato che una rombata alle tre e venti del mattino ci stava.
Lo scarafaggio non lo hanno più trovata ma lui ha bagnato il biscotto.
?Eh, però non è più come una volta era distaccato??
MA DAI!
Insomma io voglio fare un appello ad una nota compagnia telefonica:
Con tutto quello che ha speso Luisa in tre anni (non scherzo, migliaia di euro in ricariche)
Cacciate quella stronzetta di Paris Hilton ! E? Luisa la vera testimonial dei videofonini.

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PORTATEMI VIA DA QUI!!!!!

2 Marzo 2007 8 commenti

?Infermiera?l?ago è messo male.?
?Stai calma..E? a posto?.
Non è a posto proprio per niente, invece. Ma all?infermiera non gliene frega un emerito cazzo.
Il braccio lo sento gelato. Mi fa male.
La manica del pigiama è bagnata.
Apro gli occhi.
?Infermiera.?
?L?ago è messo male.?
Nella piega del gomito. L?ago si è quasi piegato.
Tutto il liquido fuori vena.
?Ma! Hai il braccio gonfio.?
?Infermiera io te l?avevo detto.?
Arrivano in due. ?Tò, mettiti il camice.?
?E sotto niente?
E adesso ti prepariamo. E adesso ti facciamo una punturina su quel culetto a mandolino.
Oddddio. Fatemi subito l?anestesia. Non le sopporto.
Mi buca la chiappa destra.
Dice che brucia un po?.
Lo so, cogliona, che brucia un po?. Lo sento.
La Cleo è lì con mia madre.
?Oh, Cleo se non mi risvegliassi più vai a casa mia e prendi dalla mia camera quelloche preferisci?
La Cleo mi manda a fanculo con un gesto e la faccia di chi dice, ma va là.
Entro in sala operatoria.
La radio accesa.
Non mi ricordo che canzone c?era.
Come Nanni Moretti in Aprile che si sforza di ricordarsi che canzone c?era in sala parto quando è nato suo figlio ma niente.
C?è una luce strana.
Inizio a fare domande.
?Vero che mi risveglio??
?Sììì,? fa l?infermiera vestita di giallo.
Mi bucano il braccio.
?Ora ti girerà un po? la testa??
Non mi gira niente.
Solo un po? le palle mi girano.
?E non dimenticatevi niente.?
Si guardano.
?Dico?le pinze?le garze?ho visto a Striscia una signora che aveva nella pancia un telo di 50cmx50?
beh?certo sapete lei era obesa e quindi??
?E poi?scusate ma qui è tutto assolutamente sterilizzato, sapete no?.robe infette niente?vero??
Ridono.
Sono a un passo da una possibile complicazione operatoria e ridono.
?Perché c?è 1 possibilità su 200.000 di morire sotto anestesia??
Mi chiedono ancora se mi gira la testa.
Penso al tubo che mi infileranno in gola.
Il respiratore. Il gas anestetico.
Cazzo. ?Lesioni alle corde vocali.? L?ho letto da qualche parte.
?Non le gira la testa adesso??
NO.
?Ecco?inizio adesso a sentire la testa un po? pesante.?
Vedo una mascherina che si avvicina. Aria fredda sulla bocca.
BBBBAM.
Vuoto assoluto.
Mi risvegliano le mie urla.
La Cleo mi ha detto che ero sveglia già mentre mi riportavano in camera.
Ma non mi ricordo.
La Cleo mi tiene la mano destra mia madre la sinistra.
Mi sento piangere.
E grido.
E bestemmio.
Lancio due bestemmioni di quelli terrificanti.
Tiro una sberla a mia madre e anche un pugno sul braccio.
Ho un dolore tremendo alla pancia.
La Cleo mi dice:
?Guarda sora, che bei fiori che sono arrivati!?
?NON ME NE FREGA UN CAZZO?.
Piango.
Non riesco a respirare. L?unico pensiero è
STO SOFFOCANDO
STO SOFFOCANDO
Mi tocco la gola.
Mi fa male.
Boccheggio.
?Sora, ascolta! Deeva! Ferma?No! Che ti fai male!?
?Hai il tubo di drenaggio nella pancia?Hai il sondino nel naso! Hai la flebo nel braccio!?
Ecco cos?è.
Il sondino nel naso.
Ma perché!
Non respiro?.è una sensazione orribile.
A chiunque passi davanti a me urlo: ?Aiutami!?
STO SOFFOCANDO.
Mi sento la pancia gonfia e un peso enorme che mi schiaccia il torace.
E ho un sondino nel naso che arriva fino alla trachea.
Cerco di staccarmelo.
Un infermiere bastardo mi guarda e ridacchia.
?Me lo togli? Aiutami!?
?Te lo tolgono stasera?
NO.
NO:
E? mattino.
SOFFOCO!
?E? per il vomito.?
Sostengono che se vomitassi, uscirebbe dal sondino.
Io inizio a vomitare. Sangue.
E una roba verde.
L?esorcista.
E? bile.
?Vaffanculo a te e a quella stracciacazzi di tua madre!
Così dovrei dire secondo il copione de L?esorcista.
Ma mi limito a dire piangendo: ?Aiutami, ti prego vedi che non serve a un cazzo?????
Il sondino è immacolato. Il lenzuolo un po? meno.
Arriva l?infermiera buona che ha i capelli che mi fanno pensare a quel telefilm della tavola calda, dove c?erano le cameriere col camice rosa, Alice, Bera e non mi ricordo. Il proprietario si chiamava Mel.
Mi dice: ?Io me ne frego te lo tolgo, povera!?
Mi toglie il sondino.
E respiro.
E respiro di nuovo.
La notte non posso dormire.
Alla mia sinistra una vecchietta di 92 anni che respira con la bocca aperta e emette suoni strani tipo mulinello di Lokness.
A destra una signora, appendicectomia. Che russa come un cammello bastardo.
Il motorino del materassino antidecubito della connetta è stato appoggiato per terra da qualche genio. Per cui: zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz durata 20 secondi.
Silenzio durata 5 secondi
Zzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzz durata 30 secondi
Silenzio 20 secondi e tutto dall?inizio.
Alle 4 e venti entra l?infermiera con una torcia elettrica.
Non ho la forza di piangere.
Non si accorge che sono sveglia.
Che non ho ancora dormito ed è mattino.
Alle 6 arrivano a prendere la temperatura.
?Prendo la temperatura!?
Ma che cazzo ti urli. Le chiedo quando se ne è già andata.
Così. Senza punti interrogativi.
Sono un automa.
Alle 6 e mezza vogliono che mi alzi per rifare il letto.
Finestre aperte in camera e nel corridoio.
Porta aperta corrente pazzesca.
Broncopolmonite fulminante assicurata.
Poi mi ribattono a letto.
Non riesco a respirare.
Il respiro bello lungo non mi viene.
E questo per 5 giorni.
E un parente della vecchietta ha spento il termosifone.
E la notte si gela.
E il zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
E quella che russa.
E, puttana vigliacca, la mattina mi dice che non ha dormito.
E il mulinello.
E il pazzo che entra alle tre urlando ?Avete 5 centesimi che mi devo prendere il caffè??
E il bagno pisciato e senza finestra.
E la puzza nel cesso che poi ho capito: pantaloni e mutande strapisciati (no, non stropicciati, strapisciati) appoggiati sul termosifone bollente.
E la minestrina che è solo acqua bollita con dentro le letterine scotte.
F?.A?.L?N?V?O?.U?F?.C
Ecco. ?Vaffanculo.? ?Mò mi mangio sto bel vaffanculo.?
E il pollo bollito, freddo con le sfumature verdi.
E voglio lavarmi ma non c?è un posto su cui posare l?asciugamano.
In compenso spugne usate ovunque.
Ecco.
Ora forse non mi chiederete ?com?è andata.?

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