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Archivio Aprile 2007

L’AMICO CHARLIE

25 Aprile 2007 28 commenti


E’ affidabile, sempre puntuale e ha la pelle liscia e profumata.
Addominali scolpiti e cosce muscolose. Charlie non si lamenta mai.In compenso forse non è, a giudicare dalle foto, particolarmente dotato…oddio è vero che bisogna saperlo usare…forse il pistolino di Charlie è solo un po’ troppo sottile, ma comunque apprezzabile.
Charlie si piega, in tutte le posizioni e dunque può essere amico sia della donna che dell’uomo. ha orifizi realistici e labbra morbidissime. Solo che mentre te lo trombi, perchè a quello serve, parliamoci chiaro, lui non emette alcun suono. E non soffre di ansia da prestazione è sempre pronto, Charlie.
Costa circa 1.500 dollari o giù di lì.
E ci sono poi tante versioni femminili. Ma il mio preferito è Charlie, perchè assomniglia a Big Jim, quello degli anni 80. Non Ken, che era finocchio, ma Big Jim. Vorrei tanto trovare una donna che abbia provato almeno una volta la Charlie-trombata.
Lo proverei io? Mah. Forse se ce ne arrivasse uno gratis a casa lo proveremmo tutte, insomma è tipo un vibratore iperrealistico con un uomo (muto e immobile) intorno. E adesso non scrivete cose tipo: “Ma chi? Iooo? maiiii!!”
Allora non siete curiose. E non mi venite a dire cose banali tipo che voi preferite di gran lunga un uomo o una donna veri. E’ abbastanza scontato.
Però, nelle fredde notti di inverno…tiri fuori Charlie dall’armadio e lo fai scivolare con te nella vasca…
E lui non si lamenta, gli va bene tutto. Poi lo asciughi e lo metti a riposare. Oppure ci parli, ti sfoghi.
Ho letto che lo puoi usare come fantoccio iperrealistico antiaggressione mentre viaggi in macchina da sola. Charlie sembra un uomo vero…Forse non sarà il vostro tipo…ma finireste per volergli bene. E soprattutto non piscia sul bordo della tavoletta del cesso.

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GLI STRANI CARRELLI DELLA SPESA

17 Aprile 2007 29 commenti

Il carrello della spesa dice tanto.
Dice tutto.
Basta farsi un giro al supermercato e dare un’occhiata ai carrelli degli altri alla cassa.
E’ la parte che preferisco di più.
Spiare nei carrelli degli altri equivale ad aprire i mobili della loro cucina.
E ti fa capire chi hai davanti.
Spesa: coca cola taroccata, affettati di ogni genere: tre etti di cotto tre etti di crudo tre etti di mortadella,carne tritata per il sugo, tanta, pane confezionato, pacchetto di patatine al gusto pizza uguale a: famiglia con padre madre e due figli spesso maschietti delle elementari che guardano avudi il sacchetto di patatine.
Gli affettati sono per fargli i paninazzi da portarsi a scuola.
La coca è tarocca perchè dove si può risparmiare si risparmi, cazzo. Poi, cereali al cioccolato per i bambini che li divoreranno e poi staranno a casa da scuola con la cagarella e litigheranno con la madre che vuol vedere maria de filippi mentre stira e loro vogliono dragonball.
I figli hanno gli occhiali da vista.

Spesa:
lattuga, cereali, acqua, mele, è la spesa della ragazza che si palestra 3 volte a settimana, un po’ stitica anche perchè compra anche yougurt activia e quella schifezza che si chiama yocca, e compra anche i cracker, che povera minkiona non ha ancora capito che sono molto più grassi del pane.

Spesa:
fettine, confezione di Moretti, lamette, pane confezionato, due paia di calze di spugna, shampoo, detersivo per i piatti, 2 chili di bucatini, pancetta, affettato. E’ la spesa del signle maschio.

Spesa: patatine quelle nel tubo che mi fanno schifissimo, le pringles. Coca cola, 4 litri, pancetta, panna, penne rigate, vodka, vino, girelle del mulino bianco, 4 salamini, bustona di patatine surgelate da friggere. E’ la spesa del ragazzetto che il sabato ha la casa libera e farà una cena con tre quattro amici poi uno di loro vomiterà.

Spesa:
cavolfiore, patate, birra di marca sconosciuta, pane, fettine, olio di semi vari è la spesa del ragazzo straniero supersfruttato da qualche bastardo italiano. Compra le cose necessarie e ha sempre in tasca i centesimi, cazzo perchè son soldi…..

CONTINUA….

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LE COSE CHE VANNO STORTE

12 Aprile 2007 29 commenti

Ci sono delle cose che vanno storte. Tipo che ti fanno fare tutta una trafila per rinnovarti la patente e ti mandano di qua e di là e su e giù, uffici, scale uffici, segretarie che puzzano di sudore, scazzate per giunta.
Paga qua paga …vai lì…poi lì è chiuso. E allora dici ma che cazzo mi hai mandata lì a fare.
Mi sono comprata, dopo vari tentativi e vaNi tentativi, un paio di scarpe di quelle cosiddette “da ginnastica”. LILLA. di quello scamosciatino lilla.
E la commessa dopo che ha DOVUTO cercarmi il numero, viso che insisteva che il 36 non fosse stretto..(cazzo ma il piede è mio brutta stronza lo saprò, no?) mi ha detto che il lilla era bello perchè “le metti sul jenas sul pantalone nero..” Ma sì, ho pensato, dai. Fanno estate.
E adesso mi mangio le mani perchè ne ho visto un paio identico addosso ad una ragazza e non erano più lilla ma grigio sporco perchè, si sporcheranno da far schifo. AAAAAAAAAAAAAh! L’altra sera Lui mi ha pestato involontariamente il piede ed io ho cacciato un urlo da pscicopatica.
Poi mi sono assicurata che le scarpe fossero immacolate, le ho accarezzate e mi sono seduta un po’ offesa sul divano a dire: “miiiiiii! Però!”
Poi mi incazzo perchè la mia parrucchiera non capisce un cazzo.
“Scala” le ordino.
“Ehh, ma…scusa perchè non ti fai una cosa tipo così’”
E mi mostra immagini di modelle anoressiche truccate di rosso con acconciature da sfilata.
Ma và, và. Fammi sti taglio scalato.
“Eh, ma li asciughi mossi, almeno?”
Miiii, ma la gente paga per stirarseli e io che c’ho i capelli giapponesi li devo per forza arricciare?
“Eh, ma non ti fai un ciuffetto?”
Un extension?
Coloriamo una ciocca?
Colpi di sole?
Boccoli?
Frangia?
Insomma si perde in chiacchiere e non scala un beato cacchio.
E io ho pagato un taglio che non c’è.
Le cose che vanno storte, tipo che Lui si era comprato sta macchina due posti bassa bassa, scapottabile che dovevamo fare i viaggi con i capelli al vento.
Ma sta macchina scricchiolava.
Davvero.
Cigolii, scicchiolii che palle.
Un giorno si è rotto le scatole e l’ha data via.
E niente gite stile Grace Kelli in vacanza col foulard in testa.
E va beh.
Il mio pc è da riformattare.
E il mio amico George non vuole aggiustarmelo.
Non c’ha voglia.
E io non son capace.
Le cose che vanno storte mi fanno incazzare.
E quando mi incazzo devo rompere almeno una tazzina da caffè.
Una volta Imma ha tirato un bestemmione che ci ha lasciate di cacca.
Con la mano tesa con pollice e indice che si toccano come dire: “Chiaro?”
Io mi incazzo e rompo le tazzine.
O tiro un calcio da qualche parte.
E adesso non posso neanche farlo!!! Perchè le dannate scarpe si sporcano.

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