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Archivio Ottobre 2008

LA PASSEGGIATRICE

30 Ottobre 2008 9 commenti

La Barale con quei capelli gialli e le trecce sembra una di quelle contadinotte vacche. Molto vacche. Di quelle che un mio ex definiva "da pagliaio ungherese". C’est à dire, una di quelle mignotte da film porno di bassa lega, dove si travestono da contadine, da lavandaie etc. Ultimamente ho notato con la nuova legge anti – puttane, queste ultime si posizionano spesso alle fermate dell’autobus. Ora sono molto più vestite. Le si riconosce dallo stivale bianco. Io non so perchè ma lo stivale bianco fa tanto mignotta. Me ne volevo comprare un paio ma poi ho lasciato perdere. Ieri sera dovevo andare a cena da una mia amica. Era la prima volta che andavo nella sua nuova casa ed ero convinta che il numero civico fosse 134. Così, dopo aver parcheggiato al civico 67 di una strada a senso unico, ho camminato per una decina di minuti. Ero vestita con:

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LE CASE DEGLI ALTRI E CERTI ORRORI

7 Ottobre 2008 23 commenti

L’appartamento di sotto l’hanno affittato. Quello della Maga. Ci è morta dentro e l’hanno trovata dopo due settimane. Lo dicevo, io, che c’era puzza di cadavere. Chissà se lo sanno. Chissà se la signora intenta a decorare i suoi muri nuovi sa che in quella stanza ci è morta una persona. L’appartamento dove viveva la maga ora è cambiato. Non esce più quel tanfo insopportabile di incenso di pessima qualità misto a saponaccio da bucato dimenticato nella vasca, attaccato alla vasca come una cozza bianca un po’ squagliata. Non ci sono mai entrata lì. Ho intravisto qualcosa una volta che la maga ha aperto la porta, ma sono sicura che era così. Le case assomigliano alle persone che le abitano. casa mia per certi versi non mi piace. Anche io volevo farci le decorazioni e comprare vasi dove infilare quei bastoncini di legno, quei cazzi di ornamenti che tutti hanno. Però rimando sempre. E non lo farò mai. Per il momento. La casa di Nina mi piace perchè è piccola ma c’è tutto. La cucina è piena di statuette di gatti: di legno, di ceramica, grandi, piccole, medie, magneti a forma di gatto, presine a forma di gatto e un gatto forse, pericolosamente di pezza a un soffio dal fornello…Cazzo la prossima volta lo dico a Nina, che è pericoloso. Poi ci sono le tende…insomma una casa calda, la casa di Nina. Mi ricordo quelle case di alcune mie amichette…la madre appena entravi ti invitava a toglierti le scarpe. E magari a certe bambine puzzavano i piedi perchè avevano le dannate Superga. Dio che puzza. A un certo punto non ne ho piuì viste in giro, forse non le vendevano più perchè producevano un fetore insopportabile. Le case…alcune mi mettono angoscia; quelle piene di bamboline e bambolette di porcellana con i capelli a boccoli. Le detesto. Da piccola mi terrorizzava quella che la nonna di una mia amica teneva sul letto, al centro del lettone. Mi piaceva cavargli gli occhi. Avevano gli occhi delicatissimi, bastava far forza con l’indice ed ecco la bambola cieca.L’apoteosi del cattivo gusto, quelle cazzo di bambole. Ma il vero orrore erano i copri water di peluche. Immaginavo gocce di piscio su quei peli fucsia. O le spugne appoggiate alla vasca da bagno. Le spugne mi hanno sempre fatto schifo, parecchio.

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